Per molti le vacanze estive sono già finite e per altri stanno per terminare. Un po’ di stress da rientro e un pizzico di nostalgia dei giorni di relax si fanno sentire. Questo contribuisce all’insorgere di conseguenze a livello psico-fisico, spesso negative.

Stress da rientro dalle vacanze

Quando la pausa dal lavoro sta per terminare e si prospetta la possibilità di rientrare a pieno ritmo nelle consuete occupazioni, l’organismo reagisce con manifestazioni di tipo organico provocate, solitamente, dallo stress da rientro.

Le vacanze non sono unicamente un’occasione per divertirsi. Sono anche e soprattutto un’opportunità per ricaricare le batterie scariche dopo lunghi mesi di attività professionale, di impegni famigliari ed extra famigliari, che hanno contribuito a depauperare energeticamente sia il fisico che la psiche.

I sempre più pressanti ritmi e impegni sociali che si devono affrontare al ritorno da un periodo di ferie implicano un notevole carico di stress in grado di compromettere anche i benefici ottenuti dalla vacanza.

A livello della sfera psico-emotiva, il cervello viene attivato e incomincia ad inviare segnali d’allarme che vengono recepiti dal corpo, il quale è spinto a reagire con differenti modalità.

L’encefalo produce dei neuro-mediatori che hanno come bersaglio alcune ghiandole endocrine, il cui ruolo è quello di sintetizzare ormoni (come adrenalina e cortisolo) responsabili di numerose manifestazioni da stress.

Pur non essendo classificabile come una vera e propria malattia, lo stress da rientro viene catalogato come un disturbo d’adattamento che, in alcuni casi, si comporta come fattore predisponente alla malattia stessa.

Sintomi dello stress

I sintomi da stress più caratteristici di tale sindrome sono diversi. Irritabilità, nervosismo immotivato, difficoltà di concentrazione, alterazione del ritmo circadiano sonno/veglia. Possono esserci cambi delle abitudini alimentari con variazioni del peso corporeo, astenia muscolare, spossatezza. E ancora disturbi dell’alvo intestinale (stitichezza o diarrea), dispepsia (cattiva digestione) e forme ansiose o depressive di lieve entità.

Queste situazioni si verificano soprattutto quando il rientro dalle vacanze non avviene in maniera graduale. Ci si trova improvvisamente coinvolti dal problema delle pulizie di casa, dell’organizzazione del lavoro e dalla gestione del tran tran domestico.

Spesso anche il fattore climatico influenza in maniera evidente il ritorno alla normalità, infatti i temporali meteo e l’abbassamento delle temperature contribuiscono a provocare un disadattamento funzionale dell’organismo.

Una soluzione efficace per cercare di limitare le conseguenze del rientro dalle vacanze è quella di abituarsi gradualmente alla vita cittadina, ritagliandosi qualche spazio all’aria aperta, quando le condizioni climatiche lo consentono.

Avere cura di sé stessi, ponendo particolare attenzione al regime dietetico e privilegiando cibi detox come frutta, verdura e tisane drenanti e facendo attenzione ai ritmi del riposo notturno, sono altri suggerimenti utili per facilitare il ritorno alla quotidianità.

Anche alcune pratiche rilassanti, tra cui il massaggio Thailandese, garantiscono notevoli benefici sia a livello fisico che psicologico.

Il massaggio Thailandese

Il massaggio Thailandese consiste in un’antica pratica collegata al Buddhismo. Prevede una serie di compressioni e digito-pressioni effettuate lungo i meridiani corporei. Queste risvegliano e riattivano il flusso di energia circolante nella linfa e nel sangue.

Questo massaggio si pratica in posizione dapprima prona e poi supina, su una superficie morbida (lettino oppure materassino appoggiato sul pavimento), dopo aver posizionato un panno caldo e umido tra le gambe.

La pratica può essere sia vigorosa che delicata. Non deve risultare mai dolorosa. E’ finalizzata all’eliminazione delle tossine accumulate nel corpo e presenti a livello dell’apparato circolatorio.

Benefici del massaggio Thailandese

Il principale beneficio del massaggio Thailandese è quello di disintossicare l’organismo. Tutte quelle sostanze che, in seguito all’azione di agenti stressogeni, si sono accumulate in vari distretti del corpo, vengono rilasciate. Migliora la pressione sanguigna.

Inoltre si ottengono risultati particolarmente benefici anche riguardo alla postura del corpo, in seguito al riallineamento delle vertebre e delle articolazioni intervertebrali, che spesso si modifica in seguito ad atteggiamenti di incurvatura della schiena causati dallo stress. – Massaggio Thailandese e legamenti.

Molti disturbi collegati all’artrosi cervicale e provocati dall’attitudine a rinchiudersi in sé stessi per fattori collegati allo stress da rientro. Questi disturbi vengono risolti grazie ad alcune sedute di massaggio Thailandese.

In caso di insonnia occasionale e relazionabile al ritorno dalle vacanze, qualche seduta di massaggi contribuisce ad allentare lo stress. Si ripristina un fisiologico ritmo circadiano.

Lo stress da rientro influenza notevolmente la funzionalità muscolare provocando fastidiosi fenomeni di contrattura. Con il massaggio Thailandese questa pratica si ottiene un benefico rilassamento delle fibre con miglioramento dell’attività di tutto l’apparato muscolo-scheletrico.

Il massaggio Thailandese agisce anche come efficace tonico nei confronti del sistema nervoso. Il sistema nervoso è il principale responsabile della sintomatologia causata dal ritorno dopo le ferie, in quanto influenza sia la sfera psichica che quella organica.

Numerosi disturbi collegabili allo stress da rientro sono infatti di natura psico-somatica e pertanto trovano risoluzione dal massaggio Thailandese.